Lo Studio Legale Cetraro si occupa di Diritto Minorile per tutelare e salvaguardare i diritti fondamentali ed imprescindibili dei minori, quali soggetti che, non avendo compiuto ancora il diciottesimo anno di età, si trovano o possono trovarsi in situazioni di svantaggio e di difficoltà rispetto a tutti gli altri componenti di una società.

Le vicende di separazione, che vedono coinvolte sempre più famiglie, hanno come punto dolente i figli minori che, diventano oggetto di contese dei genitori, sia sotto il profilo dell’affidamento e mantenimento, sia sotto il profilo concernente l’assegnazione della casa coniugale.

Al fine di evitare che il minore subisca pregiudizi dalla separazione dei genitori, lo Studio offre soluzione ai problemi legali attinenti alla genitorialità, quali:

      • tutela e affidamento di minori
      • riconoscimento e mantenimento dei figli
      • accertamento paternità
      • adozioni
      • potestà genitoriale
      • tutela e curatela del minore

Cass., Sez. I Civ., Sent. n. 752/2014: “ I nonni non hanno nei confronti dei minori un autonomo diritto di visita. (…) Rapporti significativi con gli ascendenti non attribuiscono a questi ultimi un autonomo diritto di visita, ma introducono un elemento ulteriore di indagine e di valutazione nella scelta e nell'articolazione dei provvedimenti da adottare nella prospettiva di una rafforzata tutela del diritto del minore ad una crescita serena ed equilibrata.

CEDU 20 Gennaio 2015 n. 107/10: “ (…) Vedere i nipoti è un diritto: danni morali ai nonni.”

Cass., Sez. VI Civ., Ord. n. 19181/2014: “ (…) l'affidamento condiviso non è precluso dalla conflittualità, anche profonda, dei coniugi.”

Cass., Sez. VI Civ., Ord. n. 19386/2014: “ (…) l'affidamento esclusivo è una soluzione eccezionale, consentita solo nel caso in cui il comportamento di un genitore si ponga in contrasto con l’interesse del minore.”

Tribunale di Ravenna, Sent. n. 528 del 30 aprile 2016 - Accertamento paternità, no al danno morale per il padre non al corrente della nascita: “A seguito dell'accertamento giudiziale della paternità, la madre ha il diritto di chiedere, oltre al mantenimento, anche una quota delle spese sostenute per il figlio sin dalla nascita, negando, invece, il risarcimento per «danno parentale» in quanto il padre non era al corrente della nascita del figlio.” In tema di tutela del minore, in conseguenza della crisi familiare, il nuovo art. 337-sexies c.c., introdotto dal d.lgs. n. 154 del 2013, abrogativo degli artt. da 155-bis a 155-sexies, stabilisce che l’assegnazione della casa familiare debba essere predisposta “tenendo prioritariamente conto” dell’interesse della prole. Pertanto, l’interesse del figlio è l’unico rilevante ai fini dell’assegnazione della casa familiare.  

Cass. Civ., Sent. n. 11783 del 8 giugno 2016: “In sede di separazione il giudice può limitare l’assegnazione della casa familiare a una porzione dell’immobile nell'interesse dei figli, accertata l'assenza di conflittualità; (…) può assegnare al coniuge affidatario dei figli minori anche soltanto una parte dell'immobile precedentemente adibito a casa familiare.”

Legge 28 marzo 2001, n. 149: “Adozione e affidamento di minori.”

Legge 8 febbraio 2006, n.54:“Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli.” 

Legge 10 dicembre 2012, n. 219 “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali.”

CODICE CIVILE

CODICE PENALE

CODICE DI PROCEDURA CIVILE

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