Lo Studio Legale Cetraro offre da diversi anni assistenza e consulenza legale in pratiche attinenti al Diritto di Famiglia, ovvero quella branca del diritto comprensiva di tutte le controversie, le obbligazioni, i diritti ed i doveri che discendono dall’unione di una coppia, sia che tale unione sia legata dal vincolo del matrimonio sia che tale unione sia una c.d. “unione di fatto”.

In particolare offre:

      • Soluzione ai problemi legali attinenti al matrimonio (nullità e annullamento);
      • Soluzione ai problemi legali attinenti alla coppia (separazione, divorzio, separazione coppia di fatto, divisione giudiziale dei beni comuni, modifiche di separazioni e divorzi per le coppie senza figli o con figli maggiorenni, assegno di mantenimento e divorzile).

Cass. n. 2961/2015: “(…) Riconosciuto l’assegno di mantenimento pur in parità di redditi perché l’altro coniuge in prospettiva futura avrà maggiori guadagni.”

Cass. n. 4265/2015: “(…) L’assegno divorzile è ridotto se il marito versa il canone di locazione per la casa dell'ex moglie e figli.”

Nelle controversie relative a separazioni e divorzi, lo Studio offre consulenza e assistenza sia in fase pregiudiziale che nell'eventuale causa giudiziale. Nella separazione consensuale, l'avvocato fornisce consulenza ed assistenza per trovare accordi e soluzioni sull'affidamento dei figli e sul loro mantenimento, sul diritto all'assegno di mantenimento, sull'assegnazione della casa familiare e su tutte le altre controversie familiari. 

Cass., Sez. Civ. n. 24156/2014: “ (…) L'assegnazione parziale della casa familiare è un provvedimento eccezionale che presuppone un lieve grado di conflittualità tra i coniugi e richiede determinate caratteristiche strutturali dell'abitazione.”

In genere, data la delicatezza della materia, il cliente viene invitato ad un primo incontro finalizzato alla valutazione di possibili soluzioni di composizione amichevole, in special modo quando vi sono figli da tutelare.

È opportuno segnalare le recenti novità introdotte dalla Legge n. 162 del 10 novembre 2014:

      • Sarà possibile stipulare convenzioni di negoziazione assistita da uno o più avvocati per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.” (art. 6)
    • Possibilità di evitare il Giudice: qualora non vi siano figli minori, figli maggiorenni non autosufficienti o portatori di handicap gravi, l’accordo concluso sarà vagliato esclusivamente dal Procuratore della Repubblica; in caso contrario, i coniugi dovranno comparire dinnanzi al Presidente del Tribunale.
    • I coniugi potranno concludere, innanzi al Sindaco un accordo di separazione personale ovvero di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L’accordo non potrà contenere trasferimenti patrimoniali e sarà precluso in presenza di figli minori o non autosufficienti.” (art. 12)

Lo Studio Legale Cetraro offre inoltre assistenza e consulenza legale in pratiche attinenti allo Stato della persona, quali: interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, adozione del maggiorenne, cambiamento del nome e del cognome.

Cass. Sent. 13 luglio 2013: “Il nome è incontrovertibilmente un diritto della personalità, tutelato anche a livello costituzionale, oltre che dalla normativa ordinaria (art. 6 c.c.)”, per cui “deve ritenersi che una modifica coattiva del cognome potrebbe essere consentita solo in presenza di diritti di rango parimenti elevato.”

Cass., sez. VI Pen., sent. n. 50754/2014: L’amministratore di sostegno ed il tutore sono sullo stesso piano: entrambi sono pubblici ufficiali. La verifica della reale attività esercitata e degli scopi perseguiti dall'amministratore di sostegno consente di attribuirgli, negli stessi termini del tutore, la veste e qualità di pubblico ufficiale, considerato il complesso delle norme a lui applicabili (…) In sostanza tutta una disciplina, formale e sostanziale, che pone l'amministratore di sostegno sullo stesso piano del tutore con gli obblighi e le ricadute penali che la sua qualità di pubblico ufficiale comporta.”

Cass. Civ., Sez. I, Sent. n. 753 del 19 gennaio 2015: “In tema di separazione dei coniugi, un atteggiamento unilaterale, sordo alle valutazioni ed alle richieste dell’altro coniuge, eccessivamente rigido, può tradursi, nella violazione dell’obbligo, nei confronti dell’altro coniuge, di concordare l’indirizzo della vita familiare e, in quanto fonte di angoscia e dolore per il medesimo, nella violazione del dovere di assistenza morale e materiale sancito dall’art. 143 c.c. (…) Anche i comportamenti intolleranti e prevaricatori in un rapporto di coppia, tali da limitare la libertà d’opinione dell’altro e comunque il rispetto reciproco tra i due coniugi, assumono rilievo ai fini dell’addebito della separazione.”

Cass., ordinanza n. 14728 del 19 luglio 2016: “Il mutamento di religione da parte del coniuge – in questo caso divenuto testimone di Geova – non può essere causa dell'addebito della separazione, neppure in un matrimonio concordatario, né tantomeno dell'affido esclusivo all'altro genitore.”

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CODICE PENALE

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