Le vertenze in materia assicurativa sono numerose, atteso che notoriamente le polizze di assicurazione sono piuttosto complesse e molto spesso l’assicurato è inconsapevole di aver sottoscritto clausole limitratrici, franchigie o scoperti, con la conseguenza che in fase liquidativa si vede opporre eccezioni di pagamento da parte dell’assicuratore.

In particolar modo, le polizze di assicurazione offrono due  tipologie di garanzie:

    • quella relativa a danni che possono colpire la persona dell’assicurato o i suoi beni (polizze infortuni, le polizze sanitarie, le polizze incendio, furto, ecc.)
    • quella che tutela l’assicurato dal pagamento dei danni che lo stesso colposamente provoca a terzi (polizze responsabilità civile auto, responsabilità professionale, responsabilità verso i dipendenti, quella per prodotti difettosi ecc.)

Occorre tener presente che la nostra legislazione prevede una significativa tutela nei confronti dell’assicurato, segnalando a tal proposito, le innovazioni più importanti introdotte dal   nuovo “Codice delle Assicurazioni”, relative al danno biologico (micro e macro permanenti), alla trasparenza nelle condizioni di contratto e all'introduzione della procedura di indennizzo diretto del danno.

Lo Studio Legale Cetraro si occupa di Diritto delle Assicurazioni sia nei rami danni che  responsabilità civile, con particolare riferimento a quella automobilistica, seguendo con particolare attenzione l'evoluzione legislativa e giurisprudenziale del risarcimento del danno biologico ed esistenziale.

In particolar modo offre consulenza e assistenza nel settore del risarcimento danni subiti a seguito di sinistro stradale.

Sin dalle prime fasi successive all’incidente, la vittima è assistita da un legale che le consenta, tra l’altro, di valutare la congruità della somma offerta dalla Compagnia di Assicurazione, evitando di accettare una somma notevolmente inferiore a quella che gli spetta.

Lo Studio garantisce massima trasparenza nella fase delle trattative con la Compagnia di Assicurazione, per consentire al cliente di valutare consapevolmente se accettare o rifiutare il risarcimento offerto, nonché un’attenta attività di supervisione sull’intera fase di gestione dei sinistri da parte delle Compagnie, ivi compresa la definizione transattiva delle richieste di danno, sia nei tradizionali settori assicurativi sia in quelli maggiormente innovativi.

Si assicura tutela in giudizio in caso di contestazioni della Compagnia di Assicurazioni sulla dinamica dell’incidente o nel caso di offerte di risarcimento inferiori al dovuto.

Gli ambiti di competenza riguardano:

    • Tutela giudiziale, stragiudiziale e risarcimento danni 
  • Responsabilità Civile Automobilistica
  • Azioni surrogatorie e recuperatorie
  • Danni a veicoli, cose e persone
  • Invalidità derivante da incidente stradale

 

Lo Studio Legale Cetraro si occupa inoltre del ramo speciale del credito e delle cauzioni e annovera tra i propri clienti primarie Compagnie di Assicurazione. La consulenza offerta si estende anche ai contratti di assicurazione e di riassicurazione.

Cass., Sent. n. 19769 del 28 agosto 2013: “Ai fini del risarcimento dei danni alle cose, non sono terzi il coniuge, gli ascendenti e i discendenti del conducente responsabile del sinistro, anche se non conviventi, né a suo carico.”

Cass., Sent. n. 12910 del 9 giugno 2014: “E’ improponibile l’azione risarcitoria ex art. 2054 c.c. promossa prima che sia decorso il termine di 60 gg. dalla richiesta all’assicuratore r.c.a.”

Cass., Sent. n. 13737 del 13 giugno 2014: “Liquidazione del danno da mala gestio: se il credito risarcitorio eccede il massimale al momento del sinistro, sono dovuti gli interessi legali sul massimale o, in alternativa, il massimale va rivalutato; se il credito risarcitorio eccede il massimale successivamente al sinistro, si cumulano rivalutazione del credito e lucro cessante da ritardato adempimento di obbligazione di valore.”

Cass. Civ., sez. III, Sent. n. 24214 del 27 novembre 2015: “In caso di sinistro causato da circolazione di veicolo non identificato, il presupposto del «danno grave alla persona», alla cui ricorrenza l’art. 283, comma 2, del d.lgs. n. 209 del 2005 subordina la risarcibilità del danno alle cose, va identificato nell’accertamento di una invalidità superiore al 9%, ai sensi dell’art. 138 del medesimo decreto legislativo.”

Cass. Pen., sez. IV, Sent. n. 43624 del 18 settembre 2015: “Risponde del reato previsto dall’art. 189, comma 6 (in relazione al comma 1) Cod. Strad., il soggetto che, coinvolto in un sinistro con danni alle persone, effettui soltanto una sosta momentanea, insufficiente a garantire l’adempimento degli obblighi di fermarsi e di fornire le proprie generalità ai fini del risarcimento.”

Corte d’Appello di Milano, sez. IV, Sent. n. 1800 del 11 maggio 2016: Polizze vita «speculative», nulle se vendute senza adeguata informativa al cliente”. La Corte d'Appello fa chiarezza sulla vendita “prodotti finanziari” camuffati da “polizze vita” ma in realtà indicizzati all'andamento dei mercati, stabilendo che i relativi contratti sono nulli se la compagnia assicurativa oltre ad informare adeguatamente il consumatore sui rischi del contratto non abbia valutato anche il “profilo di rischio” dell'investitore, così come previsto dalla disciplina, primaria e secondaria, in materia di intermediazione finanziaria.

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

CODICE DELLA STRADA

CODICE CIVILE

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