Lo Studio Legale Cetraro ha una notevole esperienza nel Settore dei Trasporti, offrendo consulenza e assistenza sia giudiziale che stragiudiziale, a privati ed imprese, in tutti gli aspetti giuridici collegati ai Trasporti terrestri nonché alla Navigazione marittima. Vanta una significativa e consolidata esperienza, maturata assistendo primarie compagnie di assicurazioni per controversie in materia di trasporto.

Lo Studio, al passo con i tempi, ha ampliato le proprie competenze nel settore del Diritto della Navigazione ed è oggi in grado di fornire assistenza e consulenza nei seguenti ambiti:

      • trasporto passeggeri (marittimo e terrestre)
      • trasporto merci (marittimo e terrestre)
      • navigazione marittima
      • costruzione di navi
      • procedure di limitazione del debito dell'armatore
      • incidenti marittimi
      • lavoro nautico
      • nautica da diporto
      • compravendita e noleggio unità da diporto
      • portualità turistica e demanio

Il cliente ha la possibilità di ricevere un'assistenza completa, rapida e qualificata in relazione ad ogni attività di singolo trasporto.

Lo Studio assiste sia i privati che le imprese coinvolte in situazioni delicate ed imprevedibili, quali sinistri terrestri o marittimi, fornendo, con specifica competenza, ogni tipo di assistenza giudiziale e stragiudiziale.

Cass., sez. pen., Sent. n. 13893/2009: “Per la sussistenza del delitto di naufragio colposo di natante di proprietà dell'autore del reato è necessario che dall'evento disastroso discenda un concreto pericolo per l'incolumità pubblica, il quale consiste nella concreta esposizione anche solo delle persone presenti sull'imbarcazione all'imponderabile forza distruttiva dell'evento medesimo.(…) Perché si abbia naufragio non è necessario che il natante sia affondato, ma è sufficiente che lo stesso non sia più in grado di galleggiare regolarmente, risultando così inutilizzabile per la navigazione.”

Cass., Sent. n. 25902 del 19 novembre 2013: “La responsabilità del conducente di una unità da diporto, per il danno riportato da un trasportato a titolo di cortesia deve essere ricondotto nell’ambito di applicazione dell’art. 2054 cod. civ., come richiamato dagli artt. 46 e 47 della legge n. 50 del 1971, e non già in quello dell’art. 414 cod. nav., il quale prevede una ipotesi di responsabilità extracontrattuale per dolo o colpa grave a carico del soggetto che trasporti persone o cose a titolo amichevole.” 

Cass., Sent. del 14 novembre 2014, n. 24347: “ In tema di trasporto di persone, la presunzione di responsabilità che, l’articolo 1681 c.c. e l’articolo 409 cod. nav., pongono a carico del vettore, per i danni al viaggiatore verificatosi dall’inizio dell’imbarco al compimento dello sbarco, opera quando sia provato il nesso causale tra il sinistro occorso al viaggiatore e l’attività’ del vettore in esecuzione del trasporto. (…) Il vettore resta liberato dalla responsabilità presunta a suo carico, qualora provi che l’evento dannoso, verificatosi a causa del trasporto, sia dovuto a fatto non prevedibile suo o dei suoi preposti o dipendenti, ovvero non potuto evitare nonostante l’uso della dovuta diligenza. (…) Il viaggiatore ha l’onere di provare il nesso eziologico esistente tra l’evento dannoso ed il trasporto medesimo.”

Cass. Civ., sez. I, Sent. n. 1049 del 21 gennaio 2015: “In caso di violazione, da parte del privato, dell’art. 28 del codice della navigazione – che vieta l’uso privato e la occupazione senza autorizzazione delle zone contemplate da tale norma – non rientra nella sfera di autotutela amministrativa consentita dalla legge il potere di recuperare indennità per la occupazione illegittima compiuta dal privato attraverso l’ingiunzione di pagamento di cui all’art. 2 r.d. n. 639 del 1910. L’amministrazione pubblica, tuttavia, quando non può ricorrere per mancanza di norme attributive del potere, alla tutela amministrativa, può avvalersi dei comuni strumenti del diritto civile, in essi compresi quelli volti al conseguimento per equivalente dei danni subiti.”

Tribunale di Roma, Sent. n. 7436 del 03 aprile 2015: “Nella nautica da diporto la responsabilità del conduttore per il trasporto «amichevole dei passeggeri» è retta dalla stesse regole fissate dal codice civile in materia di risarcimento del danno da circolazione stradale (articolo 2054, comma 1). In queste ipotesi l’articolo 414 del Codice della navigazione assume un carattere «residuale» e «resta riferibile alla sola navigazione mercantile».”

CODICE DELLA NAVIGAZIONE

CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO

CODICE DELLA STRADA

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